14. Marzo 2026
7 min di lettura

Libri come Simon Scarrow: i miei consigli per chi ama i romanzi storici su Roma

Hai finito tutti i romanzi di Simon Scarrow e non sai cosa leggere dopo? Ecco i miei consigli personali, da autore, per chi ama le saghe militari ambientate nella Roma antica.

È quella sensazione che conosci bene. Chiudi l’ultima pagina, posi il libro, e non sai più cosa fare di te stesso. Sotto l’Aquila di Roma, Il Centurione, La Legione: li hai letti tutti. Hai accompagnato Macrone e Catone nelle loro avventure attraverso l’impero, hai combattuto al loro fianco, hai sofferto, sei sopravvissuto. E adesso c’è silenzio.

Se conosci e ami Simon Scarrow, sai esattamente di cosa parlo: quella particolare miscela di storia militare autentica, vero cameratismo tra due uomini diversissimi e uno stile di scrittura che ti afferra dalla prima pagina e non ti lascia più. Come autore che abita proprio in quel mondo, la Britannia romana del I secolo d.C., mi sento fare in continuazione la stessa domanda: «Cosa leggo adesso, se mi piace così tanto Scarrow?»

Oggi rispondo a quella domanda. In prima persona, dal punto di vista di un autore che questi libri non li conosce soltanto da lettore, ma anche come qualcuno che se ne è fatto ispirare.


Perché amiamo questi libri (e cosa li accomuna)

Prima di presentare i miei consigli vorrei riflettere brevemente su cosa rende questo genere così speciale. Perché i migliori romanzi storico-militari sulla Roma antica condividono un DNA comune.

Ci mostrano un mondo al tempo stesso estraneo e familiare. I Romani erano per molti versi inquietantemente moderni, con la loro burocrazia, le carriere politiche, la corruzione, l’eterna lotta del piccolo uomo contro il sistema. E contemporaneamente vivevano in un mondo di colpi di gladio e di marce legionarie, di fumi d’incenso sugli altari e di dèi spietati che tacciono proprio quando se ne ha più bisogno.

E poi ci sono i personaggi. Sempre due uomini molto diversi, la cui amicizia regge il lettore per intero. Uno esperto, ruvido, cinico. L’altro giovane, idealista, ancora da formare. Questa dinamica non è un caso: rispecchia il cuore di ogni buona storia di guerra. Cosa fa un essere umano quando il caos del conflitto rimette ogni cosa in discussione?


Simon Scarrow: il maestro della coppia

Cominciamo da dove molti di voi hanno cominciato: da Simon Scarrow. La sua serie Eagle è per me il metro di paragone del genere. Il centurione Macrone e il suo optio Catone sono una coppia imbattibile. Macrone: il veterano indurito dalla vita, che ha attraversato più battaglie di quante sappia contare. Catone: la recluta di ingegno vivace, a cui l’impero è ancora estraneo e per cui la guerra è un’astrazione.

Ciò che Scarrow padroneggia come nessun altro: riesce a trasmettere autenticità militare senza diventare mai arido. Senti fisicamente il peso dello scutum sull’avambraccio, annusi il fumo del fuoco alla fine di una marcia di trenta chilometri. Se non avete ancora letto tutti i volumi, recuperate. Iniziate con Sotto l’Aquila di Roma. Del resto si occuperà la notte in cui pensavate di dormire.


Anthony Riches: ruvido, diretto, implacabile

Anthony Riches è per quelli tra voi che vogliono il genere un po’ più grezzo. La sua serie Empire comincia con Wounds of Honour e segue il giovane tribuno Marcus Valerius Aquila, costretto a fuggire nella Britannia settentrionale e a trovare rifugio in una coorte ausiliaria.

Riches scrive con una franchezza che a tratti lascia senza fiato. Niente peli sulla lingua, niente edulcorazione della brutalità della guerra. Al tempo stesso possiede una profonda comprensione del cameratismo tra soldati, quella strana, ruvida affezione che lega uomini passati insieme attraverso l’inferno.

Se vi affascina la Britannia del nord, il vallo di Adriano, la terra di confine ruvida tra il mondo romano ordinato e il nord libero e indomito, la serie Empire è un passaggio obbligato.


Bernard Cornwell: il fondamento del genere

Se Scarrow è il maestro, Bernard Cornwell è il nonno del romanzo storico-militare moderno. Scrive soprattutto sul medioevo e sulle guerre napoleoniche, ma la sua influenza su tutti gli autori arrivati dopo di lui, me compreso, è difficile da sopravvalutare.

La sua capacità di descrivere le scene di battaglia con immediatezza quasi fisica ha fissato lo standard. Chi ama Scarrow deve conoscere la serie di Sharpe di Cornwell: storicamente un’altra ambientazione, ma la stessa anima: un uomo che dal fondo si fa strada verso l’alto, circondato da nemici e da una burocrazia che preferirebbe vederlo fallire. Iniziate da Sharpe’s Eagle: non resterete delusi.


Colleen McCullough: per chi cerca l’epica

Un nome non può mancare in questa lista: Colleen McCullough e la sua monumentale serie Masters of Rome. Questi libri, a partire da Il primo uomo di Roma, non sono una lettura leggera. Sono una montagna da scalare. Ma la vista dall’alto è mozzafiato.

McCullough racconta gli ultimi decenni della repubblica romana con una precisione storica che impressiona persino gli storici di mestiere. Mario, Silla, Pompeo, Cesare: qui tutti trovano pieno diritto di cittadinanza, non come miti ma come uomini in carne e ossa. Per chi, dopo Scarrow, vuole scendere più in profondità nell’anima politica di Roma: ecco la porta.


E poi: la Saga dell’Aquila

Non sarei sincero se scrivessi questo articolo senza nominare anche la mia saga. Lo faccio con il giusto sorriso, ma anche con sincera convinzione.

La Saga dell’Aquila – Figli di Roma è il mio tentativo di scrivere esattamente ciò che io stesso avrei voluto leggere: una storia ambientata nella Britannia romana degli esordi, con gli stessi temi che mi incantano in Scarrow e Cornwell. Cameratismo, onore, tradimento e lo scontro spietato tra due mondi.

I miei protagonisti sono il tribuno Gaius Julius Maximus e il suo centurione Brutus. Due uomini che non potrebbero essere più diversi, e che proprio per questo combatterebbero l’uno per l’altro fino all’ultima conseguenza. La storia comincia nel 43 d.C., con il primo scontro tra le legioni romane e le tribù di Britannia sotto la guida del carismatico Carataco.

Se Macrone e Catone vi sono familiari, se le foreste e le nebbie britanniche avete già imparato a vederle nella vostra immaginazione, credo proprio che con Maximus e Brutus vi sentirete subito a casa.


La lista breve

Per chi la vuole compatta, ecco il mio ordine di lettura personale per i fan di Simon Scarrow:

1. Simon Scarrow, Sotto l’Aquila di Roma (primo volume della serie Eagle): il classico che ha dato il via a tutto.
2. Anthony Riches, Wounds of Honour: per una Britannia di frontiera ruvida e autentica.
3. Bernard Cornwell, Sharpe’s Eagle: il fondamento del romanzo militare moderno.
4. Colleen McCullough, Il primo uomo di Roma: per chi vuole scendere nel cuore politico di Roma.
5. Marc Beuster, All’ombra dell’aquila: per una nuova storia in un mondo familiare.

Buona lettura. E se avete consigli che qui mancano, scrivetemi. Come autore sono sempre a caccia del prossimo libro che mi tolga il sonno.


Domande frequenti sui libri alla Simon Scarrow

In che ordine conviene leggere la serie Eagle di Simon Scarrow?

Meglio in ordine cronologico, a partire da Sotto l’Aquila di Roma (primo volume). La serie segue il centurione Macrone e il suo optio Catone attraverso l’intero impero. Ogni volume regge anche da solo, ma partire dall’inizio ripaga davvero.

Quali libri somigliano di più a Simon Scarrow?

I più vicini sono la serie Empire di Anthony Riches e la Saga dell’Aquila di Marc Beuster (Britannia romana degli esordi, dinamica simile tra due protagonisti diversi). Condividono con Scarrow i punti di forza: autenticità, cameratismo e scene di battaglia atmosferiche.

Ci sono buoni romanzi storici sui Romani in italiano?

Sì: accanto alle traduzioni italiane di Scarrow, Marc Beuster scrive in tedesco romanzi storici sulla Britannia romana, disponibili anche tradotti. La Saga dell’Aquila – Figli di Roma parte nel 43 d.C. con l’invasione della Britannia.

Cosa rende speciale lo stile di Simon Scarrow?

Scarrow unisce autenticità militare a una scrittura rapida e accessibile. Descrive le scene di battaglia con immediatezza fisica senza mai perdere il nucleo umano dei personaggi. Nessun altro rende il peso dello scudo e la stanchezza della marcia come riesce a fare lui.


Una nota personale di Marc Beuster

Come autore di romanzi storici, mi affascina proprio questa epoca: la forza, la crudeltà e la sorprendente modernità dell’Impero romano. Nella mia Saga dell’Aquila ti porto nel cuore di quel mondo: legionari che combattono per la propria vita sui confini dell’impero, intrighi politici a Roma e la selvaggia asprezza della Britannia. Se questo articolo ti ha incuriosito, dai un’occhiata ai miei romanzi: vivrai la Storia in un modo completamente diverso.

Ai romanzi della Saga dell’Aquila

Marc Beuster
Marc Beuster

Marc Beuster, nato nel 1981 nella Germania del Nord, scrive romanzi d'avventura storica sul mondo dei Romani. La sua Saga dell'Aquila porta i lettori nell'universo dei legionari romani: avvincente, autentica, atmosferica.

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